Azione giudiziaria

E’ possibile agire in uno di questi modi :

1- Ricorso per ingiunzione

Quando il creditore ha delle prove documentali che attestino il suo diritto, é previsto un procedimento sommario che consente di ottenere, in tempi brevi, un titolo esecutivo.

I documenti richiesti sono : contratto, fatture, bolle accompagnatorie, estratto autentica registro IVA, etc…

La somma di denaro dovuta dev’essere :
certa nel suo ammontare;
esigibile, quindi, non sottoposta a termine o condizione.

Senza queste condizioni si deve procedere con atto di citazione sempre al fine di ottenere un titolo esecutivo, ma con un notevole prolungamento dei tempi.

2- Precetto su titoli

Se il creditore è già in possesso di titoli esecutivi, ad esempio cambiali o assegni protestati potrà agire immediatamente per ottenere l’esecuzione forzata sui beni del debitore; Con l’atto di precetto il creditore intima al debitore di adempiere l’obbligo risultante dal titolo esecutivo entro un termine, non inferiore a 10 giorni. In caso negativo, il creditore può chiedere all’ufficiale giudiziario il pignoramento di tutti i beni del debitore fino all’integrale soddisfacimento del proprio credito.

3- Pignoramento dei beni
Il pignoramento serve a vincolare i beni da assoggettare all’esecuzione forzata ed é un’ingiunzione che l’ufficiale giudiziario fa al debitore di astenersi da qualunque atto diretto a sottrarre alla garanzia del credito i beni oggetto dell’espropriazione e i frutti di essi. Con il pignoramento ha inizio il processo esecutivo diretto a sottrarre al debitore determinati beni pignorabili facenti parte del suo patrimonio ed a convertirli in denaro, al fine di soddisfare integralmente il creditore.

4- Sequestro conservativo
Si tratta di una misura cautelare diretta a garantire il credito, quando vi sia il pericolo o il fondato timore di perdere la garanzia dello stesso quando, ad esempio, si presume che il debitore possa “nascondere” i beni oggetto di pignoramento. In questo modo prima ancora di iniziare l’azione legale si possono vincolare giuridicamente i beni pignorabili del debitore per poi convertire, con l’ottenimento della sentenza di condanna esecutiva, il sequestro conservativo in pignoramento.

Per ottenere questo é necessario che vi sia
-la ragionevole apparenza del diritto, quindi l’esistenza del credito;
-il pericolo di perdere la garanzia del credito.

5- Fallimento
Si applica nel caso in cui il debitore sia un imprenditore commerciale.

Tale procedura è finalizzata a realizzare coattivamente ed in modo paritario i diritti dei creditori, attraverso la liquidazione delle attività presenti nel patrimonio del debitore.