Come orientarsi nel mondo del credito

Il contratto di prestito

Quando si confrontano diverse proposte di finanziamento e si valutano i costi non bisogna concentrarsi solo sull’importo della rata o sulle offerte promozionali, ad esempio sulle offerte di prestiti a “Tasso zero” ma é utile esaminare con attenzione tutte le voci di spesa prendendo in considerazione anche l’eventualità di un’estinzione anticipata, se il mercato proponga condizioni più favorevoli.

Ricordiamo che nel caso di prestiti finalizzati all’acquisto di un bene, ad esempio un auto, bisogna sempre distinguere il contratto di acquisto del bene ed il contratto di finanziamento.

– il contratto d’ acquisto riguarda il consumatore e il venditore.
– il contratto di finanziamento riguarda il consumatore e la banca/finanziaria.

Se dovessero nascere problemi con un negoziante, ad esempio difetti del bene acquistato a rate, non bisogna interrompere il pagamento delle rate perché questo comportamento condizionerebbe l’affidabilità creditizia e ridurrebbe possibilità di ottenere altri finanziamenti da altre banche o finanziarie anche in futuro.


Forma del contratto

Il contratto di finanziamento deve avere la forma scritta a pena di nullità e deve contenere i seguenti elementi essenziali:

1. Il nome dell’ente che eroga il finanziamento e i dati identificativi del richiedente
2. L’importo del prestito e le modalità di erogazione;
3. Numero, importo e scadenza delle singole rate di rimborso;
4. TAN e TAEG con le condizioni secondo cui possono essere modificati;
5. Importo e causale degli oneri esclusi dal calcolo del TAEG;
6. Eventuali maggiori oneri applicabili in caso di mora;
7. Eventuali garanzie richieste;
8. Eventuali coperture assicurative richieste al consumatore e non comprese nel calcolo del TAEG;
9. Modalità di recesso.

La legge n. 262/2005 ha stabilito che il tasso effettivo globale medio deve essere reso pubblico per tutte le operazioni di finanziamento.